Ogni anno l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America a Parigi è visitata da più di 70.000 visitatori e oggi, mia figlia Yasmine, e tra i circa cinquanta ospiti selezionati, ne facevamo parte anche noi. Siamo passati attraverso Rue du Faubourg Saint Honore, fino a giungere all’imponente palazzo storico. Ero emozionata, perché eravamo qui per inaugurare le sculture di Arman “Piccole libertà nascono da quelle più grandi” negli spaziosi giardini della residenza dell’ambasciata. L’ambasciatore e la Signora Craig Stapleton ci hanno dato il benvenuto a braccia aperte mentre generosamente ospitavano un cocktail party per me in una delle tre stanze da ricevimento.
E’ stata Rodica Steward che mi aveva contattato a Febbraio a dirmi la fantastica notizia riguardo alla quale l’Ambasciatore Stapleton era intenzionato ad estendere l’esibizione dal titolo “Lacci che legano”, nel terreno della residenza con la magnifica scultura di Arman. Il mio piacere si è temperato grazie al fatto che l’Ambasciata desiderava la statua spedita ed installata entro il 2 Luglio, prima dell’annuale celebrazione del 4 di Luglio (giorno d’Indipendenza Americano). Lui voleva che i suoi ospiti avessero la possibilità di vedere l’opera, dato che il suo apprezzamento si era manifestato dal momento che Rodica gli aveva fatto vedere la relativa immagine. Ed eccola qui la scultura che si sorregge magnificamente nella terrazza della Residenza dell’Ambasciatore, sulla vista del bellissimo giardino, un fiocco rosso-blu e bianco allacciato alla sua base per l’inaugurazione ufficiale. La scena mi
lascia senza parole. Tra gli invitati ci sono Susan Gutfreund, Jason Wright, Catherine Verret-Vimont, John Schumacher e Barbara Cirkya, Judy e Peter Price, Lorenz Baumer, Martine Cligman, Christopher O’Farrell, Velma Bury, Pierre e Marianne Nahon. Sono particolarmente contenta nel vedere Judy e Peter Price, Jason Wrigt e Patrick Pacheco arrivare per l’evento. (Avevo anche invitato il nostro amico, il Sindaco Mike Bloomberg all’evento, ma è un pò occupato in questi giorni, mentre appare sui giornali dato che potrebbe concorrere alla presidenza. Mi ha chiamato per ringraziarmi dell’invito ed ha fatto le sue congratulazioni ad Arman.
“Corice, ho amato Arman, ti voglio bene ma non riesco proprio a venire.!” Non so se concorrerà alle presidenziali-ma sarebbe fantastico se lo facesse.) Nel corso della serata, mi è piaciuto molto l’incontro con la famiglia dell’Ambasciatore Stapleton-suo figlio Walker e sua figlia Wendy e suo marito Diego Reyes i quali stanno per celebrare il primo compleanno della loro figlia Lulie. Le parole dell’Ambasciatrice Stapleton alla festa sono state. “Sentiti libera di venire a visitarci quando vuoi”. (Infatti, sarò di ritorno in due giorni per la festa del quattro di Luglio). Prima di andarcene, Dominique Serra, l’interior designer dell’Ambasciata, ci fa vedere alcune delle stanze della residenza che sono state costruite per la residenza di Henri Francois d’Aguesseau, cancelliere di Luigi XIV. In alcune pareti- tra i dipinti con figure storiche e mitologiche- ci sono una serie di lavori di altri artisti sul un tema- la Statua della Libertà….subito dopo a cena con Jason Wright che ha dato una cena celebrativa al ristorante L’angle du Faubourg. Che festa gastronomica! E nella fantastica compagnia ci sono anche H.P Goldfield e la sua adorata moglie, Kristen, “H.P” possiede un business di consulenze finanziare a Washington D.C, con Sandy Berger, il cosigliere legislativo per l’estero di Clinton e adoro il suo spirito e sense of humor. I giorni passati a ricordare Arman, mi lasciano piena di emozione-orgoglio, amore, gioia, e la tristezza nel sapere che lui non è qui per vedere dove è finito uno dei suoi pezzi preferiti. Arman sarebbe stato così orgoglioso di vedere la sua scultura, “piccole libertà nescono da quelle più grandi”, nel fantastico scenario della Residenza dell’Ambaciatore degli Stati Uniti a Parigi.